Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

Poesia iconica e poesia visiva

Poesia iconica e poesia visiva

Dal greco eikòn, immagine, l’icona in semiologia è qualunque immagine portatrice di significato. La poesia, essendo basata sugli “a capo” e sulla divisione strofica, trasmette di per sè una inconfondibile immagine iconica che la rende subito riconoscibile fornendo allo sguardo informazioni supplementari sulla sua forma e, indirettamente, sul contenuto. La lunghezza del verso o delle strofe, la presenza o l’assenza… Leggi tutto

L'antilirismo nella poesia del Novecento

L’antilirismo nella poesia del Novecento

L’antilirismo è un termine che indica la tendenza al superamento dell’assetto petrarchesco della lingua poetica, abbassando il tono aulico del linguaggio lirico e facendolo scivolare verso la prosa. In questo senso la prima dichiarazione di antilirismo è quella di Giacomo Leopardi sulla “prosa nutrice del verso, giacchè uno che per far versi si nutrisse solamente di versi sarebe come chi… Leggi tutto

Il poeta e il Decadentismo

Il poeta e il Decadentismo

La culla del Decadentismo fu nei cenacoli “bohémiens” della Rive Gauche – gli “Hidropathes”, gli “Hirsutes”, gli “Zutistes”, i “Nous Autres”, il “Chat Noir” – la cui fama verso il 1880 e ancora più in là negli anni, in tutta Europa e al di là degli oceani, sembrò creare intorno al nome di Parigi un alone suggestivo e quasi inquietante… Leggi tutto

L'anarchia in poesia

L’anarchia in poesia

Generalmente l’anarchia è sinonimo di rivoluzione. Di confusione. Di caos. E politicamente, ma anche socialmente, è sinonimo di uno Stato senza leggi, senza regole, senza moderazione, senza equilibrio dove tutto è contro tutti e tutti sono contro tutto; la vita civile, la civiltà stessa, talvolta, risultano compromesse, mutilate o addirittura inesistenti. Nessuno rispetta più nessuno. Nessuno segue più una norma… Leggi tutto

Il viandante fra i sentieri del poetare

Il viandante fra i sentieri del poetare

Sono diventato vindante. Non so dove porti iil mio andare. Non conosco la meta. A volte non so se il sentiero che percorro ha una fine ed è sicuro. Molti sentieri vi sono nella selva ma il viandante non se ne cura va avanti, prosegue senza una meta, senza un punto preciso e calcolato di arrivo. Al calar della sera,… Leggi tutto

La poesia e la guerra

La poesia e la guerra

I tamburi di guerra si odono ogni giorno e ogni notte. Vicini o lontani. Lontanissimi o vicinissimi. Dietro l’angolo oppure oltre la linea dell’orizzonte Si odono per tutto l’anno. Si odono da anni. Si odono da secoli. Si odono da millenni. Si odono fin dalle prime civiltà. Si odono da sempre. Non c’è mai stato un periodo storico sul pianeta… Leggi tutto

Voci nelle tempesta dell'amore

Voci nella tempesta dell’amore

Da sempre, l’amore, la passione vengono paragonati alla tempesta. Spesso ad una tempesta di neve intercalata dal vento, o a una tempesta imprecisata, che può essere di venti turbolenti o di sabbia arroventata dal sole in un meraviglioso alternarsi di dune modellate di continuo nel cuore di deserti sconosciuti, vaghi o impossibili, a seconda del grado, più o meno cangiante,… Leggi tutto

I versi di una poesia continua e infinita

I versi di una poesia continua e infinita

L’Australia è un continente lontano e forse ancora misterioso e sconosciuto. Le tribù di aborigeni, i nativi di quella terra, sono ormai ridotti in sparuti gruppi concentrati per lo più nelle zone molto interne del continente. Anch’essi, da tempo, conoscono il progresso e gli stili di vita prettamente occidentali. Ne sono anch’essi assuefatti e sono immersi nel senso dell’effimero e… Leggi tutto

La Poesia, ponte sospeso su abissi infiniti e su baratri spavantosi

La Poesia, ponte sospeso su abissi infiniti e su baratri spavantosi

In poesia l’immaginario è un ponte. Un ponte che collega due sponde: l’anima e il linguaggio. Senza l’immaginario, profondo e misterioso al pari di una dimensione insondabile, numinoso e colmo di sacralità quanto un atto di magia o un antico rito sacrificale, le due sponde dell’esistere, cioè l’anima e il linguaggio, resterebbero separate per sempre senza possibilità di contatto, di… Leggi tutto

La repubblica dei poeti

La repubblica dei poeti

E se un bel giorno, improvvisamente, i poeti fondassero la loro repubblica!? Ahimè credo che il mondo, così come lo conosciamo e nel quale viviamo, andrebbe davvero in tilt. Forse si produrrebbe la più grande e la più radicale rivoluzione che l’uomo abbia mai fatto e la Storia abbia mai visto. Il reame dei poeti, con il retrogusto sognante di… Leggi tutto

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Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa(romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989)fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà collabora oggi con L’Agenzia THOTH(www.thoth.it)che si occupa di eventi, pubblicità, comunicazione e scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI.

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