Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

Il dono del poetare in un’antica leggenda del popolo Inuit

Il dono del poetare in un'antica leggenda del popolo Inuit

Per la fisica quantistica tutte le radiazioni elettromagnetiche sono composte di fotoni(cioè luce allo stato puro). Questi si raggruppano in un’ampia varietà di energie: da quelle estremamente energetiche dei raggi gamma, a onde cortissime, a quelle estremamente non energetiche delle onde radio lunghissime. In una qualunque banda di radiazioni in cui l’energia raddoppia, passando da un margine della banda all’altro(o la lunghezza raddoppia nella direzione opposta), si ha un’ottava. I raggi elettromagnetici sono compresi, in tutta la loro ampiezza, in linee di ottava, e la luce visibile occupa una posizione più o meno a metà strada.

 

Ogni cosa(oggetto, pianta, animale, uomo, essere animato o inanimato)che non abbia una temperatura pari allo Zero Assoluto(cioè -273° Kelvin)emette fotoni su un’ampia varietà di energie. Relativamente pochi agli estremi della banda e il massimo verso il centro. Nel caso di cose(oggetti o entità)molto fredde, freddissime, prossime ai -273° Kelvin(lo Zero Assoluto), la radiazione massima è molto spostata nella regione delle onde radio. Nel caso di cose a temperatura ambiente(come noi esseri umani, ad esempio), la radiazione è situata negli infrarossi a onde lunghe.

 

Non vi è, dunque, energia, luce a -273° Kelvin. Di conseguenza, non vi è vita allo Zero Assoluto.

 

Un’antica leggenda del popolo Inuit(popolazione oggi di poche migliaia di individui che vive tra i ghiacci della Groelandia in condizioni climatiche davvero propibitive per il freddo)racconta che in origine il mondo era così freddo e così buio, talmente freddo e talmente buio che il ghiaccio,il quale lo ricopriva ovunque, appariva nero come le tenebre assolute. Allora la Divinità Suprema senza nome o forma, custode della Parola Vivente, che dimora nelle lontanissime regioni della luce, decise di spezzare l’immane tenebra freddissima che teneva avvinchiato a sè il mondo. Provò e riprovò in molti modi e con molti mezzi, senza mai riuscirci.

“Cosa può scalfire o penetrare ormai più le tenebre assolute e il freddo assoluto? L’ultimo mezzo che mi rimane e del quale non ho fatto uso è la Parola Vivente. Ma la Parola Vivente da sola non basta a realizzare un evento così inaudito e impossibile. Bisogna che questa si trasformi in vibrazione sonora e la vibrazione sonora in canto. Sì, che la Parola Vivente diventi canto. ” Pensò la Divinità Suprema senza nome o forma. Per cui fece un qualcosa che mai aveva fatto prima: dotò le proprie corde vocali di onde luminose, e donò alla sua voce un timbro e una sonorità colme di un calore diecimila volte più forte di quello del fuoco, centomila volte più rovente di quello del sole. E cantò. E compose il poema della Luce e della Vita. E il ghiaccio brillò e si colorò di trasparenze opalescenti, il freddo si trasformò in calore, le tenebre scomparvero. Egli trasmise agli uomini la potenza della Parola Vivente, ed elargì loro il dono del poetare affinchè lo custodissero per sempre.

 

Il poema della Luce e della Vita

Freddo inaudito

e impossibili tenebre,

va il mondo o ritorna allo Zero Assoluto

ma può il poetare

in mezzo agli uomini

e per gli uomini intonare

il poema della Luce e della Vita.

 

Francesca Rita Rombolà

© Riproduzione Riservata
Tags

Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa(romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989)fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà collabora oggi con L’Agenzia THOTH(www.thoth.it)che si occupa di eventi, pubblicità, comunicazione e scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI.

Utenti online