Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

Il libro, strumento di contraddizione

23042015093101_sm_11778

Un libro fa sognare, ma produce anche dolore e disappunto. Un libro può costruire ed edificare, ma può anche distruggere e annientare. Un libro può scatenare l’odio e la guerra, ma può anche indurre all’amore e alla fratellanza. Un libro può liberare sia la mente che il corpo, ma può anche imprigionare sia il corpo che la mente. Un libro può far scoppiare la rivoluzione più radicale, ma anche la reazione più brutale. Un libro può fare una tale paura da spingere ad uccidere chi lo ha scritto e a bruciare le sue pagine in una pubblica piazza e tuttavia liberare dalla paura della morte e della persecuzione. Un libro può essere per tutti e per nessuno ed essere compreso e, allo stesso tempo, frainteso, vilipeso e stimato, ma può anche influenzare, cambiare, trasformare un solo essere umano, un intero popolo o interi popoli.

 

Un libro può collocarsi fuori dal tempo ed entrare nell’eternità anche se lo distruggi, se lo incenerisci, se lo congeli, se lo polverizzi e tuttavia cadere nell’oblìo della memoria senza curarsi della sua esistenza. Un libro è unico e prezioso, ma oggi può venire anche realizzato in serie come la coca cola, gli amburger e i pop corn. Un libro può custodire i segreti del cuore e dell’anima, della Storia e dell’Universo, il perchè e il fine ultimo di ogni cosa e tuttavia oggi ha solo un valore commerciale alla stregua di un qualunque bene di consumo di massa. Un libro è da sempre un concentrato denso e inquietante di contraddizioni perciò respinge e insieme attrae, spacca la roccia più dura e il mare ghiacciato dentro ognuno di noi, ma può anche erigere, dentro ognuno di noi, barriere dure come roccia e iceberg alti come catene montuose.

 

Tuttavia il libro è di indiscussa importanza per gli uomini, tanto da meritarsi una Giornata Mondiale tutta per sè proclamata dall’UNESCO.

 

Un libro

 

Caratteri di scrittura,

segni, simboli impressi sulla carta

e le pagine dall’odore indefinibile

di cose lontane

evocatrici di realtà immaginifiche.

Un libro

magico scrigno di lettere

sparse ma non a caso.

Si anima il mondo

prende vita la conoscenza più aperta

e insieme il sapere più nascosto.

Un libro

che parla, diventa sangue e carne

per cambiare, per salvare

per denunciare e per urlare

sa anche morire

per poi rinascere in tempi e stagioni

maturi per la rivolta.

 

Francesca Rita Rombolà

 

23 aprile 2015
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Tags
Commenti

Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa (romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989) fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI. Scrive sul giornale on line PrimaPaginaOnLine.org.

Utenti online