Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

La Poesia e la bellezza, fattori di riscatto interiore

La Poesia e la bellezza, fattori di riscatto interiore

In ogni epoca la Poesia è sempre stata il filtro, la ragione ultima e la necessità prioritaria all’interno di un processo emotivo e logico interscambiabile di ogni essere umano pensante, che sa ritrovare in essa la materia di molti modelli di conoscenza suggestiva. La sua rara e preziosa struttura morfologica, la carica emotiva, il lampeggiamento interiore hanno sempre dato all’uomo la sensazione di possedere, oltre al corpo, anche un’anima e un cervello che devono essere alimentati se non vogliono venir soffocati dal banale, dalla mediocrità, dal quotidiano.

Concorrono diversi elementi perchè una persona giunga alla Poesia. Innanzitutto la predisposizione alla visione universale di un piano logico-culturale che la porti a formulare dentro di sè il concetto lirico. Il poeta deve “sentire” le parole armonizzarsi, fondersi attraverso la coscienza che da forma al linguaggio, componendo il “suo universo” psicologico-intellettuale.

La persona, sia essa di genere maschile o femminile, avverte la Poesia come un dono(da sottolineare “dono”)che la porta oltre lo steccato di una vita banale, a volte appiattita dalle vicende quotidiane e dalle sofferenze ma, proprio per questo, sensibilizzata ad immaginare orizzonti più vasti, cieli più alti dove è bello volare senza ali o con ali eteree, magari solo con la fantasia e il coraggio di voler essere migliori, più ricchi psichicamente e intellettualmente. La Poesia, dunque, insegue e persegue la Bellezza, e insieme diventano fattori di riscatto interiore da opporre alle forme sbiadite di una vita abitudianria o spenta. Un mondo o, meglio, una società senza Poesia e Bellezza? Proviamo ad immaginarli, se ci riusciamo, e se ci riusciamo proviamo, di conseguenza, ad immaginare come possa essere facilmente paragonabile ad un inferno forse lento, calmo, immoto, anche tranquillo oppure turbolento, violento, lineare, con orizzonti caotici e sovrapposti. Si vive sì, ma senza copire come e perchè, senza percepire e sentire o vedere un cielo e un mare azzurri, il colore e il rigoglìo dei fiori in primavera, il verso di un usignolo o di un cuculo, il volo maestoso di un’aquila o quello allegro e rumoroso delle rondini, un tramonto d’estate o un’alba in alta mantagna.

Questa esigenza di riscatto interiore e umano porta ad un atto unico, autentico e sincero qual è il presupposto poetico. Ma è anche sforzo di adattamento alla vita, è superamento di se stessi da un punto di vista etico, umano e spirituale. Non bisogna dimenticare, infine, che la Poesia è palestra esistenziale costante e tenace, crogiolo di sofferenza e sublimazione di un sogno che si realizza attraverso le spirali del dolore. Essa è, quasi sempre, il frutto di un travaglio interiore che sfocia in un’oasi di luce attraverso cui filtriamo il nostro dolore e la nostra solitudine.

 

 

Le ali del sogno

 

Bellezza, levità

ali immense di un’aquila

che non coprono il cielo.

Ho raggiunto le altezze del sogno,

non può esservi oblìo

nè struggimento.

Il dolore ha sconfitto la solitudine

e va verso la gioia

senza tempo o confini.

 

Francesca Rita Rombolà

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Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa (romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989) fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI. Scrive sul giornale on line PrimaPaginaOnLine.org.

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