Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

La Poesia e il territorio. Un legame reale

La Poesia e il territorio. Un legame reale

Domandiamoci, per gioco o per curiosità, può la Poesia avere dei legami con il territorio? Forse è difficile, dopotutto, dare una risposta. Una risposta scontata. Ma tentiamo pure di rispondere di sì, e cioè che la poesia può (uso un verbo ipotetico perchè si è in un campo oscuro, incerto, misterico) essere o divenire (a seconda dei casi e del contesto) vera, sentita e rendersi completa quando ha dei legami con il territorio nel quale si manifesta e che la stimola e la produce.

Se la Natura, in un dato territorio, è ancora pura, primitiva, fresca e incontaminata; se la vita dell’uomo e delle cose rispetta ancora in parte i suoi ritmi e i suoi cicli annuali allora anche (posso affermarlo per esperienza diretta) le emozioni, i sentimenti, in due parole, l’anima e il cuore avranno, sempre e comunque, un qualcosa di poetico e vedranno ogni cosa come “permeata” da un tocco di poesia, che dona alla vita quel senso di bellezza, di esteticità e di libertà anche fugaci e in misura e quantità limitate. Ho vissuto, da bambina e da adolescente, in un territorio particolarmente selvaggio e molto suggestivo dal punto di vista naturale.

Tramonti rossi e infuocati d’estate su un mare dai riflessi color del vino che solo il nostro Mediterraneo sa regalare. Cieli azzurri striati da filamenti sottili di nuvole bianche incommensurabili come spazi siderali, luminosi come zaffiri trasparenti rivolti verso il sole. Vulcani spenti e attivi, isole del vento avvolte in un’aura di leggenda, velate dal mito senza tempo di una  misteriosa sacralità. Monti, colline, altopiani, boschi di querce, distese di ulivi e di grano in erba o maturo, rocce sedimentarie e metamorfiche nascondenti segreti di un remotissimo passato del pianeta terra. E poi l’atmosfera calda e accogliente, di sapori antichi, di modelli e stili di vita legati alla terra e a un vivere semplice, spontaneo improntato ai valori essenziali che formano una civiltà compiuta nel vero senso della parola.

Queste visioni mi hanno nutrita, protetta e mi hanno “vista crescere”, non senza problemi certo, disappunti, angosce e sofferenze dovute ad una adolescenza inquieta seppur desiderosa di apprendere, di capire e di essere libera. Il passare del tempo ha mutato molte cose(ha mutato gli uomini e il loro rapporto con la Natura e con il territorio in genere). Il progredire della tecnica e un certo consumismo, piuttosto sfrenati entrambi e non sempre equilibrati e dal volto umano, hanno cancellato e spazzato via, distrutto e ricostruito stravolgendo tutto, abusato e sconvolto se non talvolta devastato irrimediabilmente.

Ma qualcosa rimane, rimane ancora. E bisogna essere davvero dei cyborg consumati, in tutto e per tutto, per non provare più nulla, per ritrovarsi totalmente insensibili e avulsi di fronte ai tramonti, al mare, al cielo azzurro che resistono, resistono ancora ad ogni forma di violenza e di abusivismo spesso spietati. I tramonti, il mare, il cielo azzurro della mia infanzia “avvolti dall’incanto e dalla magia della poesia”.

 

 

Esortazione alla Natura

 

Mare che mormori

ai poeti e ai naviganti

vulcano che erutti

la fertile lava incandescente

cielo che conforti

la vista dell’osservatore

sole che illumini

l’erba e i fiori

suolo che dispensi abbondanza

e accogli l’uomo senza distinzione

tramonto infuocato

che stimoli la bellezza

vitalità selvaggia della terra

che trasformi ogni cosa

e muti origine e fine

ciclo perenne della vita e della morte

che rigeneri perfino il vento.

Sii forte. Resisti.

Sii ancora forte. E per sempre

 

Francesca Rita Rombolà

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Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa(romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989)fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà collabora oggi con L’Agenzia THOTH(www.thoth.it)che si occupa di eventi, pubblicità, comunicazione e scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI.

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