Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

La Poesia, tra visione e profezia

La Poesia, tra visione e profezia

Poesia e visione. Poesia e profezia.

Quando la Poesia si fa visione? Quando la Poesia è profezia?

E’ difficile dare risposte esaurienti a queste due domande, tuttavia si può tentare sempre di rispondere dicendo che la visione è un percepire poetico molto elevato, sciolto da ogni legame tridimensionale e reale, il cui manifestarsi entra pienamente nell’Aperto, cioè in una prospettiva cosmica dell’Essere rapportato alle cose e delle cose rapportate all’Essere.

Diversi sono stati i poeti “visionari” nel corso dei secoli, primo fra tutti William Blake, Dylan Thomas, o anche Arthur Rimbaud e Charles Baudi laire, e lo stesso Dante Alighieri i quali hanno fatto delle loro visioni immaginarie e immaginifiche del mondo, della società, della bellezza o del bene e del male, della vita e della morte, dell’uomo in sè o dell’intera umanità una poetica del tutto particolare e recepibile, affascinante e misteriosa, talvolta enigmatica e oscura ma dall’impatto istantaneo, illuminante e trasfigurante per non dire addirittura folgorante. La Poesia è poi profezia quando i sensi tutti, l’interiorità più profonda e inaccessibile vengono coinvolti in un ascolto e in un sentire che si manifestano in forme quasi soprannaturali proiettate in una sicura realizzazione, fattiva o di fatto, esplicantesi nel tempo; tempo che è sempre futuro e possibile solamente nel futuro. In questo senso, il re Davide, nell’antico Israele, ha trasmesso al mondo la sua poesia come una profezia portatrice di verità ed essenza di verità. Il filosofo – poeta Tommaso Campanella, nella sua opera utopistica “La città del Sole”, ha unito il suo sguardo penetrante all’interno degli eventi a un linguaggio poetico carico di metaforica sublimità. I poeti Friederich Holderlin, Rainer Maria Rilke, lo stesso Friederich Nietzsche hanno sviluppato e mostrato all’umanità il loro pensiero, a volte sotto forma di visione e talaltra in veste di profezia,  il loro poetare, la propria intensa percezione e la propria inaudita capacità di trasfigurazione e di luminosa o tenebrosa metamorfosi dell’atto poetico. Dunque, visione e poesia; poesia e profezia in una ideale e preternaturale simbiosi. Fonte e scaturigine. Rivelazione di cose future e trascendente cambiamento – completamento in una continua titanica tenzione di stati dell’anima e dell’umana compagine verso quella perfezione che al Divino anela. La Poesia, tra visione e profezia, ha raggiunto il suo culmine. E non abbisogna davvero più.

 

La voce

 

Affrettatevi affrettatevi!

La Terra è stanca e il Sole è vecchio.

 

Le masse piangono

le masse agonizzano.

 

Affrettatevi affrettatevi!

La Terra è stanca e il Sole è vecchio.

 

Le masse sanguinano

le masse sputano

le masse sanguinano sudano sputano.

 

Affrettatevi affrettatevi!

La Terra è stanca e il Sole è vecchio.

 

Il tempo comincia a scadere

rimboccatevi le maniche

e costruite sulla Terra la Città del Sole:

 

Affrettatevi affrettatevi!

Potenti con il Potere e Potenti senza il Potere.

 

Affrettatevi affrettatevi!

Scienziati e letterati geni e minorati.

 

Affrettatevi affrettatevi!

Poeti profeti Figli di Dio

mistici divini religiosi e atei.

 

Affrettatevi affrettatevi!

La Terra è stanca e non potrà

reggere le fondamenta.

Il Sole è vecchio e non potrà

illuminare la Sua Città.

Affrettatevi affrettatevi!

La Terra è stanca e il Sole è vecchio.

 

Poesia tratta dalla silloge poetica “Alba, sul ponte sospeso”(1994) di Francesca Rita Rombolà

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Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa(romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989)fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà collabora oggi con L’Agenzia THOTH(www.thoth.it)che si occupa di eventi, pubblicità, comunicazione e scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI.

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