Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

I poeti, la Poesia e il tempo

I poeti, la Poesia e il tempo

Il tempo, enigma e mistero fin dalla comparsa dell’uomo sulla terra. Il tempo: ossessione, ansia, tabù, realtà sacrale, entità che sfugge. E’ stato e continua ad essere tutto ciò (e, di sicuro, molto altro) per l’uomo il tempo e il concetto di tempo. Il tempo: inafferrabile oppure ineludibile; realtà o irrealtà? Cosa si sa o si può mai dire di concreto intorno al tempo?

I rintocchi di una campana che scandiscono le ore, ciò che noi, come esseri umani, facciamo ogni gioprno, nel bene o nel male, è uno scandire lento o veloce del tempo. Gli orologi (anche i più sofisticati quali quelli atomici che scandiscono perfino i millesecondi) misurano il tempo: in secondi, in minuti, in ore ma non dicono che cos’è il tempo. I calendari lunari o solari riportano, regolarmente e ciclicamente, i giorni, i mesi, gli anni (e quelli più sofisticati perfino i secoli, i millenni e i milioni di anni!) ma non dicono, ugualmente, che cos’è il tempo.

Ci hanno provato i filosofi di ogni epoca a pensare il tempo e a tentare di capire che cosa il tempo fosse mai. Ma, in fondo, non si è mai saputo, non si sa, forse non si saprà mai che cos’è il tempo. Tutti quelli che hanno indagato il tempo e hanno dissertato su di esso sono stati quasi sempre d’accordo nell’affermare o, forse meglio, nel consigliare e nell’ammonire anche di vivere l’attimo.

“Carpe diem”, mio buon amico, vivi l’attimo!

Contemplalo, accarezzalo, coglilo come un fiore bellissimo e raro appena sbocciato fra la rugiada del mattino e una siepe di spine invalicabile. Mettilo in pratica questo “carpe diem” così famoso, tanto decantato, molto bramato fino all’inverosimile, mai compreso e, in fondo, mai del tutto vissuto appieno. E i poeti? I poeti e il tempo? La Poesia e il tempo?

Ancora una volta, credo, bisogna ricorrere a loro, ad entrambi, per accendere almeno una fioca lucerna nel buio che avvolge e circonda il tutto. Il poeta canta il tempo. Il suo canto stormisce appena, come brezza incantata e leggera, i petali del fiore bellissimo e raro e li fa schiudere all’impalpabile sorgere dell’aurora sul ciglio, intricato e fitto, della siepe di spine. Facendo ciò ci dice che cos’è il tempo per mezzo dei suoi versi talvolta oscuri, talaltra ermetici, qualche volta privi fin’anche di senso compiuto, di regole del linguaggio, di logica del parlare consueto e comune.

E la Poesia? La Poesia, in sè profonda e perfetta, all’apparenza impenetrabile, ride del tempo e sorride lieve alla sua enigmaticità e al suo mistero, perchè non vive e non percepisce il tempo alla maniera degli uomini.

E’ quasi come un bambino che cammina sulla spiaggia di un mare calmo a ridosso dell’onda quieta e, di tanto in tanto, si ferma, si accoccola e prende, fra le proprie piccole mani delicate, mucchietti di sabbia facendola scorrere di tra le dita ridendo felice, e ignaro di ciò che vi è intorno, vicino o lontano, in prossimità o in lontananza.

 

Oltre l’Altrove del mondo

 

In istanti inauditi

la luce vinse le tenebre

e si ebbe il tempo degli esseri

e delle cose,

il tempo della vita

il tempo della morte.

 

 

Momenti vissuti

nel più oscuro dei modi,

attimi talvolta infiniti

segnati da un bacio

dal tocco di mani lievi

sulla pelle dell’amata

mentre una clessidra sconosciuta

è sempre capovolta

nel lento scorrere della sua sabbia

e l’asta di una meridiana

marca le ombre di ore remote

che non ritorneranno.

 

 

Cosa sono gli anni?

Cosa i secoli e i millenni?

Il solo computo dell’uomo

e la speranza di un sogno impossibile.

Giungono a noi nel vento

le voci del passato

quando il presente si consuma tutto

nell’ansia del futuro

che mai arriva puntuale.

 

 

Acuto è il mistero dei giorni

un abisso la temporalità

penetrati da quegli occhi che guardano

oltre l’Altrove del mondo.

 

Francesca Rita Rombolà

(poesia facente parte dell’antologia dal titolo “Fermarti non posso”, a cura della casa editrice L’Erudita, Roma)

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Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa(romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989)fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà collabora oggi con L’Agenzia THOTH(www.thoth.it)che si occupa di eventi, pubblicità, comunicazione e scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI.

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