Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

Una stella remota nella notte senza tempo del solstizio invernale

Una stella remota nella notte senza tempo del solstizio invernale

Apparve una stella, in giorni remoti, nei cieli dell’emisfero boreale agliinizi del solstizio invernale. Una stella molto luminosa che mai si era vista prima nello stesso periodo dell’anno. Molti, nel guardarla, rimasero sconvolti, altri meravigliati, altri ancora indifferenti. Ci fu, però, chi, da luoghi lontani, rimase così colpito dall’apparire di questa misteriosa stella che lasciò tutto: la casa, gli affetti, gli averi, gli amici e la seguì mettendosi in cammino. Costui divenne, perciò, vindante. Attraversò deserti, città, paesi sconosciuti, terre fertili o desolate, luoghi senza nè nome nè riferimenti. E la stella luminosa lo precedeva sempre.

<< Chissà se, un giorno, si fermerà da qualche parte e allora non dovrò cercare più? >> Pensò il viandante.

Passarono i giorni, gli anni e anche i millenni. Il tempo diventò un abisso senza dimensione in cui gli eventi non ebbero più un senso. Il vindante non invecchiò e non morì. Continuò a camminare seguendo la stella che sempre lo precedeva, nel cielo davanti a sè, e, a tratti, sembrava fermarsi all’improvviso a di sopra di una montagna, di un castello, di un villaggio o di una roccia per poi riprendere il proprio andare nel cielo del solstizio invernale.  << Dove andrà? Cosa o chi vuole indicare? Si fermerà mai? >> Pensò ancora il viandante.

Il tempo, su di lui, non aveva alcun potere per cui continuò a seguire la stella e a camminare, camminare e camminare in luoghi inimmaginabili e impossibili chiedendosi soltanto, di quando in quando:  << Cosa sto cercando o chi sto cercando? Il senso del mistero è scomparso dalla percezione e dalla conoscenza degli uomini. Nessuno sa più perchè una stella remota, più luminosa delle altre, è apparsa la notte del solstizio invernale. Eppure io continuo a seguirla. Troverò mai qualcosa o qualcuno? >>

 

Egli cammina. Cammina ancora. Viandante solitario alla ricerca di cosa?(di un sogno? Di un ideale? Di un’utopia? Di un eterno Altrove?)O di chi?(dell’uomo? Del Divino? Di Dio?). Nella notte senza tempo del solstizio invernale.

 

 

Cerco una stella remota

poichè la notte

del solstizio invernale

non è mai mutata,

ma è lo sguardo a vacillare

a non avere passi

per camminare ancora

dentro la vastità delle latitudini.

 

 

Cosa è mai una stella

nel cielo notturno della terra

mentre nel medesimo istante

l’Universo ne ha miliardi

nei suoi cieli

avvolti di infinito?

 

E’ una stella

che mai più solcherà

i nostri cieli dopo tale notte.

Nessun essere umano

abita più la terra,

aspro di oblìo è il silenzio.

La memoria tace.

 

 

Giungerà allora dal proprio passato

l’Evento in attesa ancora

del suo compiersi ultimo.

Ah giorni privi

di sogno e di utopia

dell’uomo e del Divino

il mio sguardo cerca sempre

una stella remota

nei luoghi immaginifici

di una notte senza fine.

 

Francesca Rita Rombolà

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Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa(romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989)fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà collabora oggi con L’Agenzia THOTH(www.thoth.it)che si occupa di eventi, pubblicità, comunicazione e scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI.

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