Kelvin 273

Francesca Rita Rombolà

Voci nella tempesta dell’amore

Voci nelle tempesta dell'amore

Da sempre, l’amore, la passione vengono paragonati alla tempesta. Spesso ad una tempesta di neve intercalata dal vento, o a una tempesta imprecisata, che può essere di venti turbolenti o di sabbia arroventata dal sole in un meraviglioso alternarsi di dune modellate di continuo nel cuore di deserti sconosciuti, vaghi o impossibili, a seconda del grado, più o meno cangiante, di immaginazione. ( … ) Sussurri, ansiti, gemiti, molto più spesso silenzi intensi come albe o tramonti esotici, che racchiudono tutta la voluttà possibile, tutto il desiderio traboccante e che comunicano, parlano molto di più del linguaggio comune e delle parole appositamente ricercate o volutamente elaborate. Ma forse sono voci: perdute, lontane, spezzate. Voci incerte, magari vaghe, con più niente di umano e con tanto di misteriosamente sovrumano; vinte dalla passione, sospinte dall’amore che acceca e conduce alla perdizione ma che allo stesso tempo rigenera e dona gratuitamente la gioia e la felicità che nessun’altra cosa può mai dare in modo uguale. Voci nella tempesta. Voci nella tempesta dell’amore, turbinanti e dolcemente o violentemente perse nella passione. Forse ormai soltanto suoni, di voci udite o ascoltate; forse soltanto immaginate o sognate, che danno un senso al reale vissuto dell’amore, al vuoto dei giorni futuri, al ricordo tenace delle trasognate primavere della vita.

 

Uragani di piacere

turbini impetuosi

attimi di fuoco e neve…

gli specchi riflettono

i movimenti scomposti e armoniosi

dei corpi saldati nell’amplesso

un essere unico appare

immagine di sogno e nitida

non più il maschio

non più la femmina

divisi e in lotta

io in te

tu in me…

l’ Androgino dei miti:

gioco di specchi infinito

 

 

 

Un morso…

come un bacio

intenso e prolungato

un urlo nella notte…

è esplosa una stella

mentre mi baciavi

e ha sconvolto

gli spazi siderali…

il nascere di un nuovo mondo

il volgere alla fine

del mondo conosciuto

 

 

Brano e poesia tratti dalla silloge poetica “Voci nella tempesta” (anno 2012) di Francesca Rita Rombolà

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Francesca Rita Rombolà

Francesca Rita Rombolà è una poetessa e scrittrice. Ha pubblicato diversi libri di poesia e di narrativa (romanzi, raccolte di racconti, raccolte di poesie). Ha ricevuto menzioni e riconoscimenti vari da critici letterari e giornalisti(primo fra tutti Indro Montanelli nel lontano 1989) fra i quali Mauro Baroni, Paolo Ruffilli, Ettore Fini, Giorgio Barberi Squarotti. Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa e ha collaborato con la rivista francese di teatro “CASSANDRE HORSCHAMP” diretta da Marc Tamet autore di teatro contemporaneo a Parigi. Francesca Rita Rombolà scrive sul blog WWW.POESIAELETTERATURA.IT – Canto e parole nell’era dei sentimenti estinti… Ha scritto anche diversi articoli per il blog CAMBIAVERSO – L’informazione controcorrente. Sue poesie e suoi articoli di musica e letteratura appaiono anche, periodicamente, sul blog DELIRI PROGRESSIVI. Scrive sul giornale on line PrimaPaginaOnLine.org.

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